IL PERFETTO BALCONE PANORAMICO SULLE MAGGIORI MONTAGNE ABRUZZESI.

Il Morrone, il murrone, la roccia.

Inserito nel territorio della Comunità Montana della Maiella e del Morrone.

Il monte Morrone (m. 2061), con la sua lunga dorsale che separa la Valle dell´Orta dalla Valle Peligna. Una montagna selvaggia e conosciuta dagli escursionisti, rappresenta un ottimo balcone panoramico sui maggiori gruppi montuosi abruzzesi.

LA MONTAGNA

Il monte Morrone (m. 2061), con la sua lunga dorsale che separa la Valle dell´Orta dalla Valle Peligna, deriva dal termine murrone col significato di roccia, è un toponimo condiviso da alcune località geografiche tra loro distanti nell'Italia meridionale.

Si tratta di un gruppo montuoso dell'appennino centrale abruzzese che sovrasta la città di Sulmona, racchiuso tra la Valle Peligna, il fiume Aterno e la Majella, dalla quale è separato dalla valle del torrente Orte.

È inserito nel territorio della Comunità Montana della Maiella e del Morrone e costituisce una riserva naturale protetta inserita nel Parco nazionale della Majella, ed è meta di escursioni alpinistiche.

CULTURA

Il nome Morrone deriva dal termine murrone col significato di roccia, è un toponimo condiviso da alcune località geografiche tra loro distanti nell'Italia meridionale.

Su una terrazza del monte Morrone si trovano i resti della presunta villa di Ovidio presso la Badia Morronese del XIII secolo (da qui, seguendo un sentiero, si sale all'Eremo di Sant'Onofrio), la villa è stata recentemente riconosciuta come il santuario romano di Ercole Curino, (Curino ha lo stesso etimo di Quirino e Curia, intesi come gruppo sacrale di uomini).
Nel santuario fu rinvenuta la splendida statuetta bronzea dell'Ercole in riposo, considerata da alcuni studiosi un originale di Lisippo, oggi conservato nel Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo a Chieti.

Sul monte Morrone si trovano anche due caverne che costituirono gli eremi del santo Pietro da Morrone, che si ritirò in eremitaggio nel 1239 in una caverna isolata sul Monte Morrone, sopra Sulmona, da cui il suo nome.
Nel 1241, dopo gli studi nel seminario romano, ritornò sul monte Morrone, in un'altra grotta, presso la piccola chiesa di Santa Maria di Segezzano, spostatosi presso il monte Palleno sulla Majella si stabili poi nell'eremo di Sant'Onofrio.

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